29/01/12
«C’è qualche sanguinante?»
Caranthir duella con un Hobgoblin, lo ferisce e lo spinge in
avanti. Stryker combatte contro l’altro Hobgoblin che ostruisce la strada alla
stanza di Nazrin, ferendolo gravemente. Mika si concentra, attirando su di sé tutte
le sue forze mentali, ma la forza di Nazrin lo concentra e non riesce, tant’è
che si sposta di lato facendo spazio agli altri. Trin scaglia una freccia e
colpisce pieno il secondo Hobgoblin. James a colpi d’ascia ferisce il primo
Hobgoblin. Gli Hobgoblin feriti tentano un contrattacco. Il primo cozza sulla
difesa di Caranthir, mancandolo. Il secondo cerca di colpire James, ma lo
manca. In tutta risposta Caranthir lo ferisce un’altra volta, con un colpo di
sbieco. Wulgar traccheggia tagliando il torrone. (???) Sariel prende posizione
e lancia un fulmine dalle sue mani. Cominciamo a sentire un odore di bruciato:
“CANI!!!” E’ Nazrin urla: “No, non deve andare così!” (Ma non è successo
nulla). Si concentra e scaglia un raggio nero di forza negativa, squassando il
corridoio. Tornata la luce tutti si trovano ustionati e James è a terra senza
coscienza. Fatto questo Nazrin carica in avanti, scagliandosi su Caranthir;
“Dai ragazzi questo è il nostro momento”. Ma il colpo non va a segno. Nel
frattempo gli adepti oscuri si muovono verso il portone. Uno di essi,
pronunciando parole oscure, rigenera visibilmente le ferite degli Hobgoblin.
La battaglia pare impossibile.
Comincia una schermaglia tra Caranthir e Nazrin. Gli sta
tenendo testa. Per quanto ancora? Un affondo, dopo uno sbilanciamento del sig.
Oscuro, permette di guadagnare terreno all’elfo. Il bene prosegue. Stryker
accorre dal collega James e con un imposizione delle mani divina lo riprende:
“Alzati e combatti. E’ l’ora finale.” Mika riprova a concentrarsi e controlla
la mente di un Hobgoblin malconcio, il quale tira una saccagnata al collega
ghiozzone. “Gah-mmmh aaaah gurgle” (trad. CAA FAI?) Anche Wulgar accorre con i
propri poteri curativi da James. Trin, grazie all’aiuto di Caranthir sferra una
pugnalata al bestio. Continua la propria schermaglia sul cornicione delle scale
e infine abbatte il suo terzo Hobgoblin di fila. James, ripresosi in poco
tempo, si scaglia in avanti con la sua Bessie e lo ferisce alla coscia. La
bestia infame si rigira verso l’elfo. Il dottore oscuro: “Non mi sfuggirai” e
scocca un colpo nella difesa bassa dell’elfo. Come si dice nell’Harken: ce n’ha
per tre càate. Nel frattempo un vigliacco di adepto prende alla sprovvista il
nostro, ferendolo a morte, facendolo crollare a terra.
E’ tempo di morire.
L’altro adepto con i suoi tentacoli neri schianta e colpisce
tutto quanto. Feriti, combattenti ancora per poco e morenti vengono trafitti in
maniera tremenda. Il paladino entra in mischia, scavalcando il corpo esanime di
Caranthir e non andando per il sottile, con una spallata spinge oltre
l’Hobgoblin avanzando la linea di combattimento. Mika sposta contro la sua
volontà Sariel in modo e maniera di controllare la mente di qualcuno ma
fallisce. Ritenta e procura un mal di testa pernicioso al capo dei capi. Trin
con una mossa acrobatica arriva a pugnalare alle spalle un Hobgoblin. Wulgar
con una seconda imposizione delle mani e qualche parola magica, riprende
gradualmente l’elfo caduto. “Alla grazia! Grazie!” esclama il rosso, tornando in
combattimento. L’ultimo goblin colpisce e ferisce Trin spostandola via. Sariel
con un’abile mossa magica colpisce con una fontana di fiamme, ferendoli
gravemente. Nazrin dal mezzo delle fiamme grida: “Come osi sfidarmi?”
scagliandosi su Stryker. Gli adepti urlando e ustionati, si ritirano nel loculo
del malvagio, ma una di essi pronunciando alcune parole magiche rigenera delle
ferite. L’altro, nonostante i colpi, prova di nuovo la mossa del tentacolo,
fallendo. Caranthir scatta in avanti e serra una schermaglia serrata con
Nazrin, colpendolo diverse volte. Nonostante l’affaticamento del nemico, il
capo non dà cenni di cedimento. Stryker illumina la sua fida spada di luce
sacra, abbattendola su Nazrin. Il colpo possente ferisce notevolmente il
nemico, ma tutto intorno è un macello. Gli adepti continuano con le proprie
magie, ma ormai il portone è preso e tutta la banda è entrata in combattimento.
La battaglia sta per volgere a termine.
La reazione.
Nazrin approfitta dello sbilanciamento di Stryker,
colpendolo di mazzafrusto sulla schiena e facendolo cadere a terra prono, in
uno spargimento di sangue. Trin con una mossa emozionante, salta in groppa
all’adepta, ghermendole la gola e sgozzandola. Wulgar cerca di ferire qualcuno
con un colpo tonante, ma lo sbilanciamento del nano permette al signore oscuro
di colpirlo con la medesima mossa di prima. L’Hobgoblin colpisce con una botta
potente l’elfo.
Il combattimento infuria, il duello tra Nazrin e Caranthir
continua. Wulgar si rialza appoggiandosi su un ginocchio, cercando di
riprendere le forze. James sferra un ennesimo attacco verso il lord.
Sariel concentrando le sue ultime forze, usa la sua più
potente magia nella stanza. Controlla la mente dell’Hobgoblin, il quale si
scaglia sul proprio padrone, mozzandogli la testa. Caranthir, non conscio di
quel che succede, ma preso atto della situazione, pianta la spada nel collo del
bestio, facendolo crollare a terra, insieme al suo comandante. Trin colpisce
con un’ennesima pugnalata l’ultimo rimasto. Wulgar, in barba alla diplomazia,
avanza e fracassa il cranio dell’adepto, chiudendo il combattimento.
E’ finita.
L’aria è greve nella stanza, carica di morte. I nostri si
guardano dintorno e perquisiscono i cadaveri. Caranthir mozza la testa
fracassata dell’ex comandante del castello. “Bleah che schifo” esclama Trin.
“Questo li convincerà della nostra vittoria” aggiunse il nano. I nostri si
riposano per qualche minuto. Aprono uno scrigno e trovano una fortuna in monete
d’oro e d’argento. In un altro sacco di tela trovano una corazza a scaglie. Dopo
una perlustrazione veloce ma accurata, i nostri scendono al piano sotto. Nella
fuga, Caranthir e Wulgar entrano nel dormitorio delle guardie, scagliando le
torce sopra i letti, appiccando un fuoco. I nostri escono all’aperto. Nel piazzale
vedono dieci, una dozzina di guardie, i quali avvistandoli corrono verso di
loro. Trin piazza una corda e gli avventurieri cominciano a scendere. James e
Caranthir coprono la ritirata. Wulgar comincia a scendere, Sariel invece
sguscia e casca di sotto. Piano piano tutto il gruppo scende dalla corda,
salvandosi e fuggendo nella foresta. Da lontano si vede un fumo sempre più
spesso e grida lancinanti nella notte.
La missione è compiuta.
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