Era un po' che non assistevo ad una partita di Flames of War, noto gioco da tavolo basato sulla Seconda Guerra Mondiale. Mi pareva simpatico scrivere una cronaca della partita, rivista in chiave narrativa..
Sembrava fosse passata un'eternità da quando, nel cuore della notte, furono svegliati dal Mládshiy Serzhánt, nel minimo tepore delle loro baracche. Ora Danilov stringeva il suo Mosin-Nagant a bordo del camion, diretti per chissà quale destinazione. L'Alto Comando aveva in mente un attacco. Senza fare grandi pronostici l'obiettivo sarà qualche posizione fortificata nei dintorni di Orsha, pensò il nostro. Dipende quale posizione. Aveva sentito dire da qualche suo commilitone che in settimana ci sarebbe stata un offensiva. Non si sa però verso chi e quando e come.
I pensieri furono in fretta interrotti: una brusca frenata e fine di tutti gli scossoni del viaggio. Tutti a terra, urla il Mládshiy Leytenánt Sokolov. Scendono e prendono posizione in uno dei tanti campi di segale abbandonati a sè stessi. Davanti a loro una bassa collina costellata da viti, sopra di loro la luna calante. Osservando intorno a sè, Danilov nota altri Studebaker scaricare ragazzi della Udarny Strelkovy. L'offensiva deve essere di notevole importanza, non è il solito giro di pattuglia. L'ordine è chiaro, avanzare. Stando bassi, seppur non si notano nemici o strutture difensive, la compagnia di Danilov avanza fino alla collina.
Irtosi in cima al colle, tutti hanno una visione più chiara. Alla poca luce della luna e delle prime luci dell'alba lo scenario che han davanti è fascinoso ed al tempo stesso terribile. Quattro batterie intere di cannoni d'artiglieria tedesche hanno trovato posto lì davanti a loro. Le fortificazioni sono ingenti. Probabilmente il movimento è già stato avvistato dagli scout teutonici. Il tenente ordina di fermarsi. Tutti e sessanta i ragazzi si fermano e spariscono, chi dietro dei massi, chi nelle viti abbandonate. Si attendono ordini, parte una staffetta; c'è ancora il silenzio radio.
Hasso è nel dormiveglia. Non è di guardia stanotte, ma è smontato dal turno di sentinella serale e non riesce a prender sonno del tutto. Avverte però che qualcosa non va. La linea tra Orsha e Mogilev è di vitale importanza, come è stato ricordato dall'Oberst in visita due settimane fa. I russi cercheranno qualsiasi mezzo per poter trovare una breccia nella linea difensiva. Ma non hanno fatto i conti con la 78esima Sturmdivision.
Hasso è un artigliere ma ha visto le capacità combattive dei suoi colleghi. I soldati della 78esima sono veterani di parecchie campagne; hanno visto la morte in faccia ma sono ancora qua. Eh già.
Improvvisamente una vedetta grida qualcosa, l'ufficiale di picchetto corre alla postazione. E' l'allarme nella trincea numero sette. Hasso si scaraventa a terra, trova la giacca di fretta e furia ed è già fuori. Aveva sentito giusto.
La radio crepita qualcosa: gli osservatori avanzati individuano grosse formazioni di truppe a piedi nelle colline antistanti. Dalle loro posizioni Hasso vede soltanto i rigogliosi campi di segale. Le coordinate vengono calcolate rapidamente. Il Leutnant impartisce gli ordini ed i solerti artiglieri del Reich eseguono.
L'artiglieria comincia con il suo fuoco mortale...
mercoledì 6 luglio 2011
domenica 3 luglio 2011
Di cosa sa la libertà?
«di alcool principalmente
ahahah»
«di libertà! il pensare che alle 15 non mi devo mettere a studiare **»
E' finita. Avevo promesso che avrei cominciato a scrivere un blog quando avrei finito, e lo sto facendo.
Come primo post non ho grandi idee. Ho dato gli orali di Maturità da nemmen tre giorni e non me ne rendo ancora conto. Nessuno ci ha mai preparato a quella cosa lì; trovarsi davanti a otto persone ed illustrare un progetto, una tesi della quale non eri sicuro nemmeno te stesso, e sentirsi sotto torchio per un'ora e dieci, pensando costantemente che da quelle domande sui costi di amministrazione oppure del welfare state dipendeva un'altro anno della tua vita..
«ti tutttooooo!!!»
«ora come ora giuro non riesco a immaginarmela caro marco..
sto smaniando..
tutti che pubblacono foto, mare sole, discoteche bella vita..
tutti che dicono di aver finito...
e io a casa da sola
con quest caldo.. »
«di nulla, beato te che hai finito..»
«di ponci
la tua invece?XD»
«ascolta, non mi parlare di libertà! che per altri 4 giorni sono chiuso in carcere!»
«esser liberi per vuol dire che fai quello che ti pare senza essere comandato»
..eppure è andata. Quasi trenta persone son venute a trovarmi, manco mi laureassi. Ma dopo sette anni di Ragioneria, uno non ne pòle più davvero, era diventata la storia infinita. Comunque non mi dilungherei oltre su tali commenti, finchè non abbiamo le prove nero su bianco martedì p.v. con i quadri finali aspetterei a cantar vittoria... Nel frattempo continuo a raccogliere testimonianze di tutti i miei colleghi scampati da quest'incubo infernale dell'Esame di Stato. E come dicono tutti, sì è solo l'inizio, eccetera eccetera.. Non me ne frega dell'inizio, a me importa solo d'aver concluso e cominciare finalmente una vita nuova.
Bando alle ciance signori miei: il primo giro offro io.
«la libertà è trovarsi al pranzo della domenica, dopo la sbornia del sabato, da soli
cucinare qualche porcheria
rutto libero
e attaccassi alla bottiglia
questa è libertà»
«sbornie fie e svaccamento totale!
piglia bene»
«dipende
a volte puzza di cacca di mucca
se sei in montagna
sennò anche di crema solare
se sei a Tirrenia»
«dimmelo te visto che io ho ancora l orale :( :( :( »
«di figa!
hai spanato loro il baugigi (ai "membri" della commissione)?»
ahahah»
«di libertà! il pensare che alle 15 non mi devo mettere a studiare **»
Come primo post non ho grandi idee. Ho dato gli orali di Maturità da nemmen tre giorni e non me ne rendo ancora conto. Nessuno ci ha mai preparato a quella cosa lì; trovarsi davanti a otto persone ed illustrare un progetto, una tesi della quale non eri sicuro nemmeno te stesso, e sentirsi sotto torchio per un'ora e dieci, pensando costantemente che da quelle domande sui costi di amministrazione oppure del welfare state dipendeva un'altro anno della tua vita..
«ti tutttooooo!!!»
«ora come ora giuro non riesco a immaginarmela caro marco..
sto smaniando..
tutti che pubblacono foto, mare sole, discoteche bella vita..
tutti che dicono di aver finito...
e io a casa da sola
con quest caldo.. »
«di nulla, beato te che hai finito..»
«di ponci
la tua invece?XD»
«ascolta, non mi parlare di libertà! che per altri 4 giorni sono chiuso in carcere!»
«esser liberi per vuol dire che fai quello che ti pare senza essere comandato»
..eppure è andata. Quasi trenta persone son venute a trovarmi, manco mi laureassi. Ma dopo sette anni di Ragioneria, uno non ne pòle più davvero, era diventata la storia infinita. Comunque non mi dilungherei oltre su tali commenti, finchè non abbiamo le prove nero su bianco martedì p.v. con i quadri finali aspetterei a cantar vittoria... Nel frattempo continuo a raccogliere testimonianze di tutti i miei colleghi scampati da quest'incubo infernale dell'Esame di Stato. E come dicono tutti, sì è solo l'inizio, eccetera eccetera.. Non me ne frega dell'inizio, a me importa solo d'aver concluso e cominciare finalmente una vita nuova.
Bando alle ciance signori miei: il primo giro offro io.
«la libertà è trovarsi al pranzo della domenica, dopo la sbornia del sabato, da soli
cucinare qualche porcheria
rutto libero
e attaccassi alla bottiglia
questa è libertà»
«sbornie fie e svaccamento totale!
piglia bene»
«dipende
a volte puzza di cacca di mucca
se sei in montagna
sennò anche di crema solare
se sei a Tirrenia»
«dimmelo te visto che io ho ancora l orale :( :( :( »
«di figa!
hai spanato loro il baugigi (ai "membri" della commissione)?»
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